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Luciano Rossi. Vita e Opere. (In corso di elaborazione)

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Luciano Rossi (nato a Parma, 16 marzo 1938) è ingegnere, sociologo, psicologo-psicoterapeuta, epistemologo, imprenditore e scrittore italiano. Non ha mai conseguito una laurea, o una specializzazione, in psicologia o in filosofia o in lettere, che occuparono però gran parte della sua vita.

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Indice

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Biografia

Opere

Riviste

Note

Collegamenti esterni

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Biografia

 

Rossi è nato e vive a Parma, dove ha esercitato per tutta la vita attività di insegnamento, o libero professionali, imprenditoriali e politiche. Unica eccezione fuori Parma è stata la docenza a Urbino dal 1990 al 2008. Non diremmo il vero però se omettessimo di informare che la sua vita in città inizia solo a dieci anni. Prima di allora si trova a vivere su un doppio binario che lo segna profondamente: la bellezza dei campi e la guerra civile. La sua è l’unica famiglia considerata fascista in un paese di partigiani. Erroneamente però, nel senso preciso che la madre, in quanto maestra elementare, ha per obbligo la tessera del fascio. Lei non corre tuttavia pericoli perché formalmente rispettata in quanto soccorre amorevolmente tutte le famiglie dei partigiani. Ma i bambini con lui non sono amichevoli; essi mostrano sempre una schietta ostilità nei suoi confronti. Poi le difficoltà lentamente cessano e al liceo tutto quel clima non esiste più.

 

Nel 1956 prende la maturità presso il liceo scientifico Guglielmo Marconi di Parma e si iscrive alla Facoltà di ingegneria tradendo, per insistenza materna, la propria vocazione che era quella di diventare medico ricercatore. Nel 1957 all’inizio del secondo anno di Università lo coglie una grave malattia che gli causerà la perdita di tre anni di studi e condizionerà la sua salute per resto della vita. Solo la tenacia e la resistenza mentale e nervosa gli consentiranno di intraprendere molteplici studi e attività. Nel 1965 si laurea in Ingegneria presso l’Università di Bologna con tre anni di ritardo sui tempi normali. Superato l’esame di stato per l’esercizio della professione di ingegnere inizia la libera professione nel campo dell’edilizia. Contemporaneamente inizia l’attività di insegnante di materie tecniche presso le Scuole superiori.

 

Nel 1968 fonda lo Studio associato di Ingegneria GRUPPO VIERREDUE che opererà sino al 1992.

Nel 1969 nasce Fabrizio, il suo primo figlio. Tenta in quel periodo di iscriversi a medicina ma deve arrendersi: il poco tempo che gli lasciano il lavoro e la famiglia non gli consente la frequenza e lo studio. Abbandona medicina e inizia l'analisi personale.

Nel 1970 conosce un allievo di Luciano Anceschi che diverrà il suo migliore amico e lo inizierà alla poesia. Nel 1972 supera il corso abilitante per passaggio in ruolo come insegnante di scuola superiore.

Nel 1975 nasce la seconda figlia Roberta.

 

Nel 1977 consegue la specializzazione in Sociologia presso Università di Parma e inizia l’insegnamento universitario come assistente alla cattedra di Sociologia II. Il 1979 si annuncia un anno durissimo per lui. La lunga malattia e morte del padre che assisterà fino alla fine, si accompagna alla maggiore concentrazione di attività. 

 

Nel 1979 esce le sua prima opera epistemologica dal titolo Una metodologia per le scienze umane, adottata per tre anni 1979/80, 1980/81, 1985/86 nella Facoltà di pedagogia dell’Università di Parma.

Nel 1979 fonda uno studio associato per la programmazione di software per il calcolo strutturale.

Nel 1979 fonda l’azienda informatica Data Flow srl di cui sarà il primo presidente. Nel 1979 fonda l’impresa edile Artecasa sas. Nel 1980 inizia la seconda analisi personale freudiana. Nel 1981 entra nel Partito socialista italiano e lavora come editorialista al settimanale (poi quindicinale) L’Idea dove tiene la rubrica fissa L’Idea e i fatti. Appunti e schede di scienze sociali. Nel 1982 si separa dalla moglie. La separazione diverrà ufficiale nel marzo del 1983. Non sarà mai seguita da divorzio.

 

Nel 1983 diviene responsabile provinciale della cultura socialista, carica che eserciterà per circa tre anni. In questo ambito pubblica il volume: Promozione di una cultura postindustriale. Nel 1985 diventa assessore ai Lavori pubblici e alle Attività produttive presso il comune di Langhirano. Nel 1986 prende anche l’incarico di assessore al Turismo presso la Comunità montana Alta est dell’Appennino parmense. Nel 1986 collabora a Roma, come consulente ministeriale, col Ministero per le politiche europee, con portafoglio di Palazzo Chigi, per tutta la durata di quel ministero.

 

Nel 1990 inizia il suo insegnamento come professore a contratto presso l’Università di Urbino dove resterà fino al 2008 con obbligo di partecipazione ai Consigli di facoltà e a tutte le sezioni d’esame. Due le materie insegnate: Metodologia delle scienze sociali e Metodologia della ricerca sociale.

 

Nel 1991 abbandona totalmente la politica, ritirandosi completamente ad una vita di studio. I dieci anni della politica li considererà il peggior investimento della propria vita, tanto da indurlo da quel momento ad una vita ritirata e dedicata solo a profondi studi. Un prodromo a questo ritiro era stato l'inizio, nel 1989 di una seconda analisi personale, questa volta di impronta junghiana. Nel 1992 esce presso QuattroVenti, Urbino, Negazioni, seconda opera filosofica, adottata dalla Università di Urbino nel Corso di laurea in Sociologia. Negli anni 1991-92 e 1992-93, pur continuando la docenza urbinate, insegna come libero docente nel Dottorato di ricerca in Sociologia presso l’Università di Parma Diretto dal prof. Angelo Scivoletto.

 

Nel 1993 sostiene e supera il primo Esame di stato nazionale, per soli titoli, alla professione di Psicologo e si iscrive all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna. Inizia la libera professione come psicologo e cessa quella di ingegnere. Nel 1995 è accolto nell’Elenco degli psicoterapeuti della Regione Emilia Romagna. Inizia nel frattempo la stesura del suo primo romanzo, La scala di Shepard, a cui dedicherà undici anni di lavoro, accompagnati da furiosi studi di composizione e critica letteraria sull'arte del romanzo e del racconto.

 

Nel 1999 esce, ancora per QuattroVenti, Urbino, la sua terza opera filosofica: Psicodialettica, anch’essa adottata nel Corso di laurea di Sociologia presso l’Università di Urbino. Nel 2000 pubblica Parole che curano, Siaca, Ferrara, racconti terapeutici. Nel 2003 pubblica il saggio Il silenzio e la parola, in AA.VV, La parola e la scienza, Ed. Scheiwiller, adottato dall’Università di Urbino, facoltà di Sociologia, per l’anno 2003-2004. Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo La scala di Shepard, Ed. Clinamen, Firenze

Nel 2007 pubblica il racconto Un coup de dés..., in AAVV, L'enigma del caso, Ed. Goliardiche, Trieste, adozione nell’Università di Urbino per l’anno 2007-2008. Nel 2015 stampa per gli amici alcune copie di Echi Lontani, una plaquette di racconti. Nel 2016 stampa per gli amici anche L’anima e i giorni, raccolta di poesie, plaquette (si fa per dire date le 180 pagine) anche questa in pochi esemplari.

 

Nel 2016 cessa l’attività professionale come psicoterapeuta e da allora esercita soltanto l’attività di scrittore e soprattutto di lettore di saggistica letteraria. Oggi sta lavorando a un romanzo: Quel fragile fiume d’amore. Abita solo. Non vive solo.

 

Tranne tre sole eccezioni, dovute ad obbligo contrattuale, ha sempre rifiutato di presentare i suoi libri. Il suo motto è: "Non leggete i miei libri, vivrete bene ugualmente. Comprateli però; aiutate i piccoli editori. Purtroppo per loro, non li ho pubblicati a mie spese".

 

 

Opere

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- Una metodologia per le scienze umane, Casanova, Parma, 1979;

- Promozione di una cultura postindustriale, Ed. Step, Parma, 1984;

- Negazioni, Urbino, QuattroVenti, 1992;

- Psicodialettica, Urbino, QuattroVenti, 1999;

- Parole che curano, Siaca, Ferrara, 2000;

- Sed tantum dic verbo, Scheiwiller, Milano, 2002;

- La scala di Shepard, Clinamen, Firenze, 2007;

- Un coup de dés... , La Goliardica Editrice, Trieste, 2008;

- Il Vento e la Legge, Clinamen, Firenze, 2009;

- Il ruolo terapeutico, Franco Angeli, Milano, 2012;

- Echi lontani, Phasar editrice, Firenze, 2015

- L'anima e i giorni, Phasar editrice, Firenze, 2016 

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Collaborazioni a Riviste

 

Dal 1981 al 1984 tiene una Rubrica fissa quindicinale su L’Idea dal titolo: Appunti e schede di scienze sociali

Dal 1988 – 1992 è redattore e opinionista del periodico: Il nuovo Presente

Dal 1993 inizia una collaborazione con la Rivista quadrimestrale Il ruolo terapeutico, Franco Angeli, Milano

Dal 2000 collabora con la Rivista quadrimestrale Il Sagittario, Torino

Dal 2001 collabora con la Lettera bimestrale: Punto e a capo: per una rifondazione etica della psicoanalisi.

 

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Note (saggi e articoli su carta e online)

 

1972: Saggio Patologia e normalità nell'adolescenza, Bologna, 1973

1985: Pubblicazione del saggio: Promozione di una cultura postindustriale, edito a cura del Partito socialista italiano

1993: Articolo: "Dossier Adolescenza: analisi di un protocollo" pubblicato su Il ruolo terapeutico n. 64

1993: Articolo "Interpretare o costruire in analisi?" pubblicato su Il ruolo terapeutico n.65

1994: Articolo "Delle parole, delle tecniche" pubblicato su Il ruolo terapeutico n.67:

1996: Articolo “Efficacia della verità o verità dell'efficacia?” su Il Ruolo Terapeutico n.72

1997: Articolo “Coincidenze significative” su Il Ruolo Terapeutico n.74

1998: Articolo “Sintomi e cause” su Il Ruolo Terapeutico n° 77.

1998: Articolo La comunicazione imperfetta su Il Ruolo terapeutico n° 79

1999: Articolo “Stranezza e impossibilità” su Quaderni di parapsicologia, Bologna.

2000: Articolo "Dopo Perrella e Tonon. Un nostro contributo su psicoanalisi, iniziazione e individuazione" (con Roberta Rossi) su Il Ruolo Terapeutico n°…

2000: Articolo “Nuove vie dell'ipnosi” su Il sagittario, Torino, n° …

2000: Articolo “Il sentiero quinario dell'individuazione” (con Roberta Rossi) su

2002: Articolo “Gli strati del preconscio” su Il Ruolo Terapeutico n°

2002: Articolo Modernità di Jung: un mancato riconoscimento dei freudiani riformati, su Il Ruolo Terapeutico n° …

2003: Articolo Ananke e avijja, su Punto e a capo

2003: Articolo Dizionario di Psicodialettica, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 1: premesse, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 2: il mito, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 3: il confronto con l'inconscio, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 4: la congiunzione degli opposti, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 5: il modello strutturale, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 6: il modello dinamico, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 7: il modello energetico, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Jung 8: la dimensione clinica, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Il processo completo, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Favola, Cepsid, Working papers di Psicodialettica, Parma, Online

2003: Articolo Nel regno delle madri su Il Ruolo Terapeutico n° … 

2003: Articolo Collaborazione con Il Ruolo Terapeutico, Il Ruolo Terapeutico

2003: Articolo Disidentificazione, Il Ruolo Terapeutico

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(IN COSTRUZIONE)

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